ADM Palermo STR24.08
Nel cuore del tessuto urbano di Palermo, in via Francesco Crispi, si trova l’imponente edificio che ospita la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli- Direzione Territoriale Sicilia. L’intervento da noi curato ha riguardato un aspetto delicato e strategico: la messa in sicurezza dei rivestimenti lapidei in travertino che caratterizzano i prospetti dell’edificio.
Luogo
Palermo
Cliente
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Attività svolte
Messa in sicurezza
Dimensioni
1000 mq
Periodo
2024
Stato lavori
Completato
Il fabbricato, con sei elevazioni fuori terra e una superficie in pianta di circa 1… mq, presenta una struttura in calcestruzzo armato con rivestimenti architettonici di pregio. Le superfici esterne, in particolare quelle lapidee, sono un elemento distintivo dell’identità visiva dell’immobile, oltre a costituire un componente funzionale soggetto a degrado nel tempo.
La prima fase del progetto ha previsto un’articolata campagna di indagini in situ: rilievi geometrici e materici, sopralluoghi, ispezioni visive e analisi strumentali non distruttive con pacometro e georadar. Queste attività hanno permesso di comprendere nel dettaglio la conformazione e lo stato conservativo dei rivestimenti, individuando diverse tipologie di lastre, e soprattutto, rilevando situazioni di potenziale pericolo dovuto al arziale distacco di alcuni elementi.
L’analisi ha evidenziato che circa il 20% delle lastre presenza segni di distacco, in alcuni caso già in atto, localizzati principalmente in prossimità degli angoli. In alcuni punti, la rimozione controllata di porzioni pericolanti è già stata effettuata in collaborazione con i Vigili del Fuoco.
Alla luce delle criticità rilevate, è stato sviluppato un progetto di intervento ispirato a criteri di durabilità, sicurezza e minimo impatto estetico. L’approccio è stato conservativo: preservare quanto possibile i rivestimenti esistenti e intervenire in maniera puntuale, senza rimozioni invasive. Ogni tipologia di lastra è stata oggetto di un dimensionamento ad hoc degli ancoraggi integrativi in acciaio inox, da eseguire con sistemi a iniezione chimica ed installazione mediante forature mirate.
Le lavorazioni previste comprendono la pulizia e preparazione delle superfici, il ripristino delle porzioni mancanti con materiali compatibili, la sigillatura delle lesioni e, soprattutto, l’installazione di nuovi sistemi di fissaggio meccanico che integrano e rinforzano agli ancoraggi originali.
Questo intervento rappresenta un esempio di buona pratica nel campo del recupero e della manutenzione dell’edilizia pubblica. Coniuga l’attenzione per la sicurezza e l’efficienza con la tutela del valore estetico e simbolico dell’immobile.





















